Per fotografare un'architettura due cose sono importanti: un'ottica grandangolare e un sistema cavalletto-testa affidabile.
Più si utilizzano ottiche grandangolari, notoriamente soggette a distorsioni, più diventa importante già in fase di scatto,  eliminare per quanto possibile sia le fughe prospettiche indesiderate, che gli errori di orizzonte, difetti fastidiosi eliminabili in parte in fase di post-produzione, ma operando ritagli dell'immagine finale.
Chi ha provato a fotografare un interno, sa quanto ogni millimetro di focale grandangolare sia utile.
È frustrante quindi, in fase di sviluppo, essere costretti a ritagliare per correggere l'orizzonte o delle indesiderate linee cadenti.
Per questo è importante già in fase di scatto ottenere un’immagine il più possibile geometricamente corretta.

TESTA A CREMAGLIERA MANFROTTO 410 JUNIOR

Specifiche:
Massiccia (1,220 Kg) e solida, è completamente in alluminio, tranne le ghiere di sblocco rapido, in plastica, e il rivestimento in gomma delle manopole di movimento micrometrico.
La testa è del tipo a tre assi, per ognuno degli assi sono disponibili una ghiera che consente lo sblocco per i movimenti più lunghi evidenziata in blu, e una manopola in gomma che permette le regolazioni di precisione evidenziata in rosso.
Su tutti gli assi sono riportate scale goniometriche di precisione.
Intorno all'asse verticale la testa può ruotare di 360° sull'asse frontale può ruotare di 120° da -30° a +90°, sull'asse laterale può ruotare di 120° da +30° a -90°.
Subito sotto la piastra rapida vi è una piccola bolla relativamente precisa, indispensabile per regolare l'orizzonte.
La piastra 410PL è ampia, rivestita in gomma morbida e garantisce un'aderenza perfetta della fotocamera, basterà serrarla correttamente per dimenticare le fastidiose torsioni che avvengono talvolta con le piastre più piccole.
Il sistema di collegamento a vite tra piastra e fotocamera, deve essere serrato con l'ausilio di una moneta, non ha cioè quel piccolo semianello da ruotare ormai standard, le sue dimensioni però consentono un serraggio estremamente sicuro.
La piastra viene fornita con due viti di passo diverso una da 1/4" standard e una da 3/8".
Lo sblocco della piastra dalla testa avviene grazie ad una leva dotata di un pulsante di sicurezza, che impedisce lo sgancio accidentale.
La portata massima nominale della testa è di 5 kg e l'altezza della medesima è di 13cm, per cui montata su un cavalletto 055 XPROB l'altezza di lavoro raggiunge la notevole altezza di 153,5 cm con i piedi completamente estesi e la colonna centrale abbassata e 190,5 cm con il cavalletto completamente esteso.
Per meglio valutare le dimensioni della testa e della piastra ho fotografato di seguito entrambe a confronto con la testa 498 dotata di piastra RC2.

Ma perché comprare una testa a cremagliera  Manfrotto 410 junior?
Chiunque abbia avuto una testa tradizionale, a sfera, o a tre assi, sa quanto sia frustrante, una volta composta con cura l'inquadratura, specie con ottiche dal peso importante, constatare che serrate tutte le manopole, pur se in maniera quasi impercettibile la testa inizia a muoversi, con il risultato specie con le ottiche tele di ritrovarsi con un’inquadratura sensibilmente diversa da quella scelta.
Tutte le teste che ho usato fino a oggi nella fascia di prezzo della 410 una volta serrate, avevano dei movimenti, appena percettibili o più sensibili dovuti al disassamento del baricentro dell’insieme ottica-fotocamera, tanto da indurmi a prevedere una sorta di pre "alzo" balistico, sull'asse orizzontale, per ottenere poi l'inquadratura voluta.
La sequenza di utilizzo con una testa tradizionale a tre assi tradizionale è la seguente: allento la manopola preposta al movimento sull’asse scelto, inclino la fotocamera fino alla posizione desiderata, e per finire riserro la manopola.
Con la 410 no, non c’è niente da mollare ne da serrare, nessuna frizione da regolare, basta ruotare la manopola micrometrica fino a ottenere l’inquadratura desiderata e tanto basta, la testa rimane lì, ferma, immobile.
La testa si muove sui tre assi in maniera continua e precisissima, assecondando i nostri comandi, e non dobbiamo fare altro che scattare.

L’unica manutenzione che ho effettuato a distanza di anni è stata serrare con una chiave esagonale le viti nascoste dietro le placchette in plastica con le scale micrometriche, per ripristinare la giusta resistenza della ghiere che con il tempo tendono a diminuire la resistenza.
Prima di farlo, se ci tenete a conservarla esteticamente perfetta, conviene ordinare per pochi euro le placchette di ricambio che sono incollate e immancabilmente si rovinano nell’operazione.

Le caratteristica appena descritte la rendono perfetta per l'uso nelle foto di architettura, nella fotografia paesaggistica e nella fotografia di prodotto in studio.
Con una slitta micrometrica è ottima per la macrofotografia.
In sostanza è perfetta in tutti i casi in cui si possa e voglia comporre con precisione e calma l’inquadratura.
Le medesime caratteristiche la rendono inadatta per la caccia fotografica, la fotografia sportiva e in tutte quelle situazioni dove la rapidità di movimento e la leggerezza sono caratteristiche essenziali.
Visto il peso significativo, la capacita di carico e la solidità della testa, deve essere montata su un cavalletto all'altezza, secondo me il punto di partenza per non mortificarne le qualità sono i cavalletti della serie 055 o 190 sempre della Manfrotto.

Un difetto, non grave, riscontrato in anni di uso è l’asimmetria della testa e di conseguenza della fotocamera rispetto alla colonna del cavalletto, nel caso di scatti in verticale.
La fotocamera va montata sulla piastra con la lente rivolta in una direzione precisa come indicato sul fondo della piastra stessa.
E la piastra, a differenza del sistema arca swisse, si innesta sulla testa solo in una direzione. 
Tutto ciò ha una ragione, avere il mirino e i controlli della camera dal lato corretto per operare sulle ghiere della testa.
Questo fa sì che in situazioni particolari, in ambienti ristretti non sia possibile posizionare correttamente l’insieme fotocamera cavalletto,   specie negli scatti in verticale.
La soluzione è smontare la fotocamera dalla piastra e rimontarla ruotata di 180° un'operazione che comporta una certa perdita di tempo, se state fotografando un bagno molto angusto può succedere, e se i tempi sono stretti può essere fastidioso

Piastra RC2 - 410PL

Piastra 410PL - RC2

Confronto tra Manfrotto 410 Junior e 498 RC2

Scatto Verticale

In Breve:
Una testa che permette di scegliere l'inquadratura con assoluta precisione,  solida come una roccia, semplicemente perfetta.

Pregi:
Precisione
Solidità
Accuratezza
Dimensioni Piastra
Sicurezza
Peso


Difetti:
Peso
Rapidità
Sistema di serraggio piastra alla fotocamera
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